Da quest’anno ho deciso di partecipare anche a qualche concorso per homebrewer. Ce ne sono molti in tutto lo stivale. Il mio obiettivo è stato essenzialmente quello di iniziare ad avere dei feedback tecnici autorevoli che mi aiutino a capire dove ho sbagliato e cosa devo migliorare. Per questo motivo disdegno la partecipazione a concorsi non BJCP, ovvero che non hanno in giuria giudici certificati BJCP; sarebbero comunque una occasione conviviale e di socialità, ma quello non è il mio scopo. Ovviamente non rientra minimamente nei miei pensieri la competizione, ovvero arrivare al podio; certamente mi farebbe piacere, penso come tutti, ottenere un riconoscimento, ma oggettivamente la mia esperienza è ancora bassa per riuscirci, quindi non mi faccio assolutamente false illusioni.

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Vi rimando a un paio di podcast interessanti su Mashoutpodcast.com: “I CONCORSI DAL PUNTO DI VISTA DELL’HOMEBREWER” e “I CONCORSI DAL PUNTO DI VISTA DEL GIUDICE“, ma anche al sito di MOBI (Movimento Birrario Italiano) che organizza annualmente un vero e proprio campionato a tappe.

Fino ad ora mi sono limitato a “registrare” i pareri di amici, conoscenti e famigliari, che mediamente sono sempre positivi (fanno certamente piacere, a volte ti viene il dubbio se lo dicono solo per farti piacere), ma che però non vanno oltre al ” …. buona la birra …”, “… preferivo la bionda …” e quando chiedo: “la bionda quale ?” la risposta è sempre “… non lo so, non ricordo cosa c’era sull’etichetta …”.

Come detto uno dei miei grossi limiti è la capacità di fare una degustazione strutturata e di percepire quelli che sono sapori e descrittori dettagliati – riesco a capire se il bilanciamento è buono, arrivo a capire se il luppolo si sente troppo o troppo poco, se il malto è gradevole, inizio ad identificare se c’è o meno un tipo specifico di malto solo se evidente (PALE vs PILS, MONACO, VIENNA, ROASTED etc.), se l’alcool è troppo invadente, ma non arrivo oltre. Non ho mai fatto un corso di Degustazione e devo dire che mi manca e in futuro proverò a farlo.

La partecipazione ai corsi, se ci vai di persona, è anche una occasione per incontrare altri Homebrewer e scambiare pareri ed esperienze, condividere idee e pareri, raccogliere un pò della esperienza altrui e offrire la tua. Peccato che la mia situazione famigliare attuale non mi consente di andarci e ancora non sono riuscito a farlo, ma anche questo è un obiettivo da perseguire.

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Nel frattempo ho iniziato a mandare le birre. Operazione non proprio immediata e facile. Già reperire le scatole di cartone delle dimensioni corrette non è banale – non ho ancora deciso di quali fornirmi, perché devi avere la corretta dimensione a seconda del numero di bottiglie che mandi; se mandi una birra sono 3 bottiglie, se mandi 2 birre sono 6 bottiglie, se mandi 3 birre sono 9 bottiglie, e su AMAZON devi prenderne un minimo quantitativo per ciascuna tipologia. Fino ad ora ho “riciclato” scatole che avevo conservato, cercando di confezionare al meglio le bottiglie. Poi devi trovare il corriere che (sempre) al prezzo giusto porti le birre a destinazione integre (ne sto provando alcuni). Infine una mia personale difficoltà è prevedere già in fase di imbottigliamento che manderò quella birra ad un concorso per metterne il giusto quantitativo nelle bottiglie corrette. Ovvero; io normalmente faccio sempre priming in bottiglia e ho deciso fin dall’inizio di utilizzare sempre e solo bottiglie PUB da 0,5lt con tappo meccanico – sono un pò “patito” della standardizzazione che certamente in certi frangenti ti fa risparmiare tempo e fatica. Le ho comprate con tanto di scatola di cartone da 12 con divisori interni, scatole che mi permettono di riporle in cantina in modo corretto e ordinato, e anche di far prendere meno luce alle birre – oltre al fatto che le bottiglie hanno anche un vetro molto spesso e più scuro – in caso di spostamenti, grazie alle scatole riesco anche a trasferirle in modo agevole. Peccato che una bottiglia di quelle mi è costata all’origine € 1,5 cad (considerando anche la scatola) e, francamente, pensare di inviarne 3 “vuoto a perdere” tutte le volte che partecipo al concorso, mi scoccia un pochetto. Allora ho deciso di acquistare anche qualche bottiglia sempre da 0,5Lt con un prezzo più basso, con tappo a corona, che utilizzo appunto per inviare le birre al concorso – quando imbottiglio ne riempio 3 o 6 in vista della partecipazione di quella birra a qualche concorso.

Un punto critico che ho riscontrato è quello della “distrazione” che il concorso ti porta nell’attività di birrificazione. Il concorso è comunque un impegno che ha una data prefissata che devi rispettare. Normalmente ti devi iscrivere tempo prima e decidere già quale/i birra/e vuoi mandare. A quel punto inizia la “rincorsa”: devi produrla, salvo che tu non mandi qualcosa che già hai in cantina, e far in modo che sia pronta per quella data – solitamente una settimana prima per riuscire a spedirla e farla arrivare alla sede del concorso. Io mi sono trovato tutte le volte con la criticità di dover prendere decisioni affrettate, dal terminare in anticipo una fermentazione, al fare un COLD-CRASH troppo breve, a spostare birre da un frigorifero all’altro etc.. tutto in funzione del concorso. Questo, a mio parere, NON VA BENE !! alla fine porterai al concorso birre con difetti, non completamente maturate etc., quindi NON VALE LA PENA. Bisognerebbe organizzarsi bene per tempo e non “finalizzare” le attività al concorso. Penso che la cosa migliore sia procedere con l’attività di produzione in base al piano previsto, e mandare al concorso le birre che già sono pronte a quel momento; oppure finalizzare la produzione di una determinata birra al concorso se il tempo che hai davanti è più che sufficiente. Certamente in questo secondo caso potrai avere una maggiore attenzione sui vari passi di processo e cercare il miglior risultato, anche se a mio parere questo lo si dovrebbe fare a prescindere.

Costi di partecipazione. Intendo per l’invio delle birre, ovvio che se ci andassi personalmente, ci sarebbero i costi del viaggio che però non considero nel mio ragionamento perché rientrerebbero comunque nella voce di budget “viaggi e vacanze”. Alla fine mediamente l’iscrizione di una birra costa dai € 5,00 ai € 10,00 – la spedizione si aggira tra i € 15,00 e i € 30,00 – il costo delle 3 bottiglie “vuoto a perdere” sono circa € 2,0 comprendendo tappo e stampa etichetta – chiaro che i costi di spedizione si ottimizzano se mandi più birre – diciamo per una birra dai € 22,00 ai € 40,00, per 3 birre dai € 40,00 ai € 60,00.

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Bene, ho iniziato ad avere qualche scheda di giudizio e per il momento mi accontento del 30/50 a cui fino ad ora sono riuscito ad arrivare, l’importante è trovare scritto quelli che sono i pareri, i descrittori, e i difetti che sono stati rilevati in quella specifica birra. Non ho ovviamente alcun problema nel condividere tali giudizi che allego puntualmente nei posti delle birre avendo cura di anonimizzarli per ovvi motivi di privacy. Fino ad ora ho sempre ricevuto per ciascuna birra 2 schede, una di un giudice non BJCP e una di un giudice BJCP certificato.

vedi PROFILO

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